Il 5 giugno 2025, il progetto LIFE SEDREMED ha tenuto la sua conferenza finale a Napoli presso la Villa Comunale, riunendo legislatori, ricercatori, stakeholder industriali e società civile per discutere il futuro del risanamento sostenibile dei sedimenti in Europa e nel Mediterraneo.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali e la proiezione del documentario LIFE SEDREMED. La sessione plenaria mattutina ha visto le presentazioni dei partner del progetto, che hanno messo in evidenza sia i risultati scientifici raggiunti sia le conoscenze svilluppate:
- Panoramica del progetto – Stazione Zoologica Anton Dohrn
- Implementazione sul campo – Ekogrid & Idrabel
- Monitoraggio – Isodetect & Università Politecnica delle Marche
- Valutazione del ciclo di vita – Università Politecnica delle Marche
- Piano di decontaminazione – Invitalia
- After-LIFE & MEDREHUB – Nisida Environment
La sessione di tarda mattinata ha ampliato la prospettiva con interventi di stakeholder esterni, tra cui:
- Strategia biochar – Università di Trieste
- Valutazione e gestione dei sedimenti – ISPRA
- Monitoraggio regionale dei sedimenti e degli ecosistemi – ARPAC
- Prospettive dal settore dell’economia blu – Cluster BIG
- Presentazione di un altro progetto UE sul recupero dei sedimenti – GREENLIFE4SEAS
- Contributi dell’industria marittima all’innovazione e alla sostenibilità – ForMare / Polo Nazionale per lo Shipping.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno preso parte a workshop interattivi: un dialogo normativo incentrato sul panorama legislativo e sulla governance della gestione dei sedimenti e due sessioni sullo sviluppo tecnologico in cui scienziati e aziende hanno discusso delle applicazioni e delle sinergie future.
Oltre a presentare i risultati, la conferenza finale ha segnato anche il lancio di MEDREHUB, un polo di innovazione mediterraneo che porterà avanti l’eredità di LIFE SEDREMED. MEDREHUB fungerà da centro di ricerca, dialogo normativo, formazione e coinvolgimento della comunità, garantendo che il lavoro del progetto sulla bonifica sostenibile dei sedimenti continui a generare un impatto ben oltre il 2025.
La giornata si è conclusa con una visita a Bagnoli, che ha offerto ai partecipanti una visione diretta delle sfide e delle opportunità in una delle aree costiere contaminate più emblematiche d’Italia.